Quando comunicazione diventa trasformazione

Importante è capire quando comunicazione diventa trasformazione e chi la propaga, sopratutto nel mondo dell’economia circolare. L’attività del social media manager non può essere catalogata in un semplicistico lavoro di “gestione dei social”, in quanto non si limita soltanto a postare contenuti, fare campagne di advertising o raccolta di dati, ma presuppone un background di competenze necessarie e finalizzate all’ottenimento dell’attenzione e la fiducia di un determinato pubblico.

Tale attenzione e fiducia la si ottiene esclusivamente con una comunicazione veritiera, efficiente ed efficace, laddove per comunicazione non deve intendersi esclusivamente pubblicità.

Nell’ambito della cosiddetta  “green economy”, bisogna prediligere la comunicazione, in maniera tale che il messaggio venga percepito oltre che come una trasmissione di informazioni, ma come un mezzo finalizzato a creare una comunanza di interessi e costruire un legame tale da far emergere un senso di comunità, nel mettere insieme persone che hanno in comune interessi e pulsioni.

In italiano il termine “Comunicazione” ha il significato semantico di “far conoscere, rendere noto”, mentre in tedesco il termine “Mitteilung”, mantenendo la radice latina, significa “mettere in comune, condividere”, rispecchiando sicuramente meglio il vero significato della parola.

A mio parere, una giusta comunicazione potrebbe cambiare la maniera di sentire l’intero ecosistema di una comunità, cominciando dal singolo individuo.

Facciamo un excursus, per esempio, del concetto di economia circolare.  Era un concetto già conosciuto agli inizi degli anni ’70, ma soltanto, si stenterebbe a crederlo, nel 2006 ha avuto una sua estrinsecazione concreta nell’ambito degli obiettivi di politica economica e sociale inseriti nell’ 11° piano quinquennale della Cina a  partire dal 2006. Soltanto attraverso una comunicazione giusta e perseverante si possono raggiungere comunanze di intenti ed obiettivi condivisi.

Secondo le definizioni che ne dà la Ellen MacArthur Foundation, economia circolare “è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera”.

I maggiori obiettivi dell’economia circolare sono l’estensione della vita dei prodotti, la produzione di beni di lunga durata, le attività di ricondizionamento e la riduzione della produzione di rifiuti. Si concentra maggiormente sull’importanza di vendere servizi piuttosto che prodotti.

Nella tradizionale economia lineare (ideologicamente Capitale + Lavoro + Tecnologia), invece, consumato il bene termina anche il ciclo del prodotto che diventa rifiuto, scarto da eliminare, costringendo la catena economica a riprendere continuamente lo stesso schema: estrazione, produzione, consumo, smaltimento.

Quando cambia il paradigma economico, la comunicazione ha il potere di evidenziare la definizione di comunicazione circolare, in grado di trasmettere i valori ambientali, sociali ed economici del prodotto di cui si occupa.

Il compito di social media manager in questo ambito ha potenzialità infinite verso il cambiamento con il brand aziendale quale mette nel primo posto le informazioni veritiere, innovative e coinvolgenti.  Tanto che la comunicazione diventi anche essa circolare e non più unidirezionale.